Visita ad Alberobello, Patrimonio dell’Umanità

Alberobello è un piccolo antico comune situato nella Bassa Murgia della provincia di Bari. Pur essendo davvero piccolo tanto da contare appena diecimila abitanti, nel 1996 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco a causa del suo centro storico, esemplare unico al mondo. La città vecchia di Alberobello è costituita da due Rioni detti “Aia Piccola” e “Monti” situati su di una collina. La particolarità di questi rioni è quella di essere costituita da abitazioni del tutto particolari: i trulli. Queste costruzioni rappresentano un enorme valore architettonico perché testimoniano una civiltà ed una tradizione andata perduta che esprimeva capacità e significati in queste particolari strutture. Il trullo è costituito da una piccola costruzione rotonda (anche di una sola stanza) realizzata senza malta tramite muretti a secco, con il “tetto” che va a stringersi sempre di più nella classica costituzione “a cono” chiusa da un pinnacolo finale che, con forme differenti, dava anche differenti significati all’abitazione stessa. Il pinnacolo aveva valore propiziatorio e una forma piuttosto che un’altra dava valore alle priorità nelle intenzioni del costruttore: ricchezza, prosperità, gioia, fortuna, salute. In alternativa identificava il costruttore artigiano del trullo e di riflesso il valore della costruzione, tanto più alto quanto più si trattava di famiglie facoltose.  Il “cono” veniva realizzato tramite cerchi di pietre messi uni sugli altri.

Sulla facciata del cono, inoltre, venivano dipinti dei simboli visibili ancora oggi e che avevano un senso religioso oppure astrologico, rappresentando segni zodiacali. La combinazione dei due elementi, pinnacolo e simbolo dipinto, aveva anche lo scopo di identificare singolarmente ciascun abitato, dal momento che i conti di Conversano non poterono riconoscere ufficialmente l’abitato per molto tempo.

Questa tradizione di costruzione nacque attorno al Seicento, quando il conte Giangirolamo II urbanizzò la zona dopo aver realizzato una piccola casa ed una locanda. È noto anche il motivo per cui queste case furono tutte realizzate senza malta, con sola muratura a secco: il Vicerè spagnolo del Regno di Napoli poteva esigere il pagamento di tributi per tutti i nuovi centri abitati dopo concessione di assenso da parte dello stesso Regno. Così facendo, le case potevano essere facilmente “smontate” nel caso di ispezioni, cosa che avvenne realmente nel 1644, quando il conte ordinò di demolirle e disperdersi temporaneamente dalla zona. Tutto avvenne rapidissimamente in una sola notte e quando gli ispettori del Regno arrivarono, trovarono solo delle “rovine”. Successivamente furono nuovamente ricostruite a visita conclusa.

Oggi Alberobello è il solo centro abitato europeo in cui esiste un intero centro storico di trulli. Il più grande di tutti è il cosiddetto Trullo Sovrano, costruito a metà Settecento ed unico trullo a due piani, di cui è possibile visitare anche la parte interna e in cui vengono adibiti anche piccoli spettacoli teatrali e musicali.

Passeggiando per le vie del centro storico troverete anche numerosi negozietti di souvenir, di oggettistica, di lavorazioni in pietra e di bigiotteria che renderanno piacevole l’atmosfera.

Nel video, proponiamo alcune tra le più belle immagini di questo piccolo quanto prezioso sobborgo pugliese.

Rispondi