Dove “fare follie” è lecito: la Feria di Malaga (Spagna)

Esiste una festa – nell’Andalusia spagnola – che non è ancora invasa dai turisti stranieri. Si tratta della “Feria di Malaga”, una delle più maestose feste di questa fantastica nazione. La Feria è organizzata solitamente per una decina di giorni sempre a cavallo di Ferragosto (anche se le date precise possono variare di anno in anno). Durante il tempo della Feria, Malaga non conosce sosta e ci si ritrova continuamente immersi in una enorme festa dove musica, balli, bancarelle, fenomeni da baraccone, sangria e “Cartojal” (un vino bianco locale) la fanno da padrona. Il clima è di relax e distensione, moltiplicato per mille: il che si traduce anche in balli improvvisati, scenari inaspettati e divertimento totale.

La Feria è nata per ricordare la riconquista di Malaga dei cattolici sugli arabi, tuttavia è soprattutto un pretesto per realizzare una grandiosa festa per tutta la città, anche se le zone principali specificatamente organizzate sono due: una in Malaga centro e l’altra nella zona periferica del Real, tanto che qui prende il nome di “Real de la Feria”. Il collegamento dal centro alla Feria del Real e alla stazione è assicurato per tutta la notte.

Durante il giorno si resta nel centro cittadino – rigorosamente chiuso al traffico – ad assaporare ogni aspetto più fantasioso e più bizzarro. Il primo impatto è devastante e ci si trova catapultati improvvisamente nel bel mezzo del “macello” più totale. Il benvenuto è servito da giganteschi fiori sistemati “ad arco” all’ingresso della via principale, cui fanno seguito continui drappi e addobbi, necessari anche per ripararsi dal cocente sole di questo periodo dell’anno. Una volta addentratisi, si può scegliere di essere semplicemente “shakerati” dal flusso di persone nei punti più densi, in cui non si smette mai di ballare all’aperto, oppure di fermarsi nelle poche aree un po’ più respirabili in cui si possono ammirare anche balli tradizionali, eseguiti da gente di tutte le età: le anziane sono agghindate in abiti locali e ballano ugualmente assieme alle giovani donne ed alle bambine; a far da contorno, gli uomini (anch’essi vestiti di tutto punto) cantano, tengono il tempo con le mani o agitando un tamburello.

Ovunque si beve (anche molto) e si balla…il “main sponsor” della manifestazione, tanto per rendere l’idea, è proprio il “Cartojal”, vino bianco il cui eloquente slogan è “estoy de muerte, amigo!”! Ma si può anche scegliere di bere bicchieroni di squisita sangria, ogni genere di cocktail, oppure –  per chi proprio non regge l’alcool – le alternative non mancano a cominciare dall’horchata per finire con buonissimi gelati.

Nelle zone più “calde” i giovani ballano al ritmo di musiche contemporanee selezionate da famosi DJ, all’aperto nelle piazze oppure in tendoni appositamente predisposti. Per chi è single, è facilissimo fare nuove piacevoli conoscenze. Lungo le vie non finirete di stupirvi: “numeri” particolari da parte di fantasiosi artisti di strada, barili rosa di Cartojal, angoli in cui poter farsi foto con una ricostruzione di arena, torero e toro (finto, ma davvero realistico!). Un buon esempio di ciò che potrete trovare entrando nella Feria è dato dal video che vi proponiamo qui di seguito.

La sera, la maggior parte della festa si sposta nel Real de la Feria, il cui terreno è dedicato unicamente a quest’evento: grandi luminarie vi daranno il benvenuto e potrete assaggiare tutto il meglio della gastronomia andalusa. Le varie “casetas” realizzate sono dedicate alla musica ed allo spettacolo, ognuna di genere differente. Qui la festa continua dal calar della sera fino all’alba, per poi riprendere dalle vie del centro… e se volete concedervi la dovuta “siesta”, un tuffo in mare presso la Malagueta, e sarete subito pronti a ricominciare!

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